Roccaromana...
Questo sito nasce con l'intento di diffondere la conoscenza del nostro
amato paese nel mondo attraverso la rete. Ma oltre a questo, il fine
principale è quello di creare un "luogo di incontro" virtuale dove
tutti i roccaromanesi possono incontarsi e condividere le loro esperienze
oltre che dare i loro suggerimenti ed esprimere opinioni in piena
libertà per la crescita e il miglioramento del nostro paese. il sito
si rivolge anche a tutti i nostri indimenticati concittadini che per
vari motivi, sono stati costretti a lasciare il nostro amato paese
per trasferirsi in altre città di Italia e del mondo ma nonostante
gli anni e la distanza il loro ricordo va sempre alla nostra "Roccrumana".
E da sottolineare nel modo più deciso che il nostro sito non fa riferimento
a nessuna fazione politica sia essa nazionale o locale,ma sicuramente
la libertà di espressione, nel rispetto di tutti, sarà il principio
a cui faremo riferimento. Non si asserve nessuno. Il nostro solo interesse
è il bene per Roccaromana,perciò questo portale è sconsigliato nel
modo più assoluto a tutti quelli che non hanno a cuore il bene del
nostro paese e dei suoi abitanti. Il nostro obiettivo si riassume
in questa frase: "........Non chiedere cosa può fare il tuo paese
per te, ma cosa puoi fare tu per esso." Un saluto a tutti.
Storia di Roccaromana
Roccaromana sorge su un dosso dell’appennino campano, sovrastato da un rilievo su cui sono i resti di un forte longobardo. Nel suo territorio vi furono antichi insediamenti, cui debbono riferirsi le sepolture d'età romana trovate nell’area dell'attuale cimitero, da cui provengono due rilievi con ritratti maschili tardorepubblicani e i resti di un' antica Villa rustica in località Le Grotte. Nel V secolo,gli abitanti abbandonarono la pianura e si aggregarono intorno al castello facente parte del Gastaldato di Teano, dipendenza della Contea di Capua. Possesso dei Normanni dal 1137, questa terra appare come "Rocca Romana" nel Catalogus Baronum. Durante i contrasti fra Gregorio IX e Federico II queste terre furono occupate dal legato pontificio Pelagio Calvani, per tornare poi sotto l'imperatore. Andrea de Roccaromana, che in questo periodo reggeva la baronia anche senza averne ricevuto l'investitura, ottenne formalmente il feudo nel 1269 da Carlo I d' Angiò. Dopo le lotte dinastiche per l'eredità di Giovanna Il d'Angiò, Roccaromana andò alla famiglia Marzano, in riconoscimento della fedeltà e dei servizi prestati ad Alfonso d'Aragona. Roccaromana fu fedele ai sovrani legittimi, anche durante l'invasione di Carlo VIII e le successive guerre tra francesi e aragonesi. Nel Cinquecento il feudo, tolto a Sigismondo Marzano, che aveva parteggiato per Francesco I di Francia, fu prima devoluto al Regio fisco e, quindi, venduto a Giovanni Colonna. Dopo vari passaggi di proprietà, nel 1782 il feudo pervenne ai Caracciolo di Mignano fino alle leggi eversive della feudalità del 1806. La Parrocchiale di San Cataldo sorse nell’area di una preesistente cappella del XV secolo, dedicata all' Annunziata. A monte della chiesa sono i ruderi delle torri del Castello tardomedioevale. Sul colle ci sono avanzi di una Torre longobarda.
Si conserva ancora la Chiesa di Santa Maria a Castello, ricostruita subito dopo la seconda guerra mondiale. La Cappella di San Sebastiano ha una facciata, a capanna, con portale sormontato da lunetta; presenta in alto la croce dei Marzano e uno stemma contornati dall'iscrizione "Universitas haec fecit anno 1409". L'interno, a navata unica, presenta una volta a crociera e stucchi del Settecento. Nel presbiterio l'abside piatta ha un affresco del XV secolo, raffigurante una Madonna in trono con Bambino tra due Santi.Il Complesso dell' Annunziata, la cui facciata è caratterizzata da una ripartizione su due ordini delimitati da un cornicione. L'interno si presenta a tre navate scandite da pilastri. La volta della navata centrale è a botte depressa. Sul retro è il campanile ottagono.